Decreto Crescita e Ecobonus

quali sono le catastrofiche novità?


sappiamo che è tanto da leggere ma è una notizia importante da conoscere... Desideriamo informarVi in merito alla conversione in legge, avvenuta il 27.6.2019, ma ad oggi nonancora pubblicata nella gazzetta ufficiale, del Decreto Legge 34/2019 cosiddetto ”Decreto Crescita” ed in particolare sull’art. 10 relativo alla detrazione fiscale per le schermature (quindi tutto quello che agisce e funge da isolamento per un fine riduttivo dei consumi come gli infissi...) o ”Ecobonus”.



NEL SUCCO COSA SIGNIFICA? Questo articolo offre al cliente finale una ulteriore opzione, in aggiunta a quella attuale che rende possibile la detrazione in 10 anni, con la quale può optare per uno sconto in fattura corrispondente al 50% dell’importo totale iva inclusa direttamente al proprio fornitore. Questo “credito“che il cliente finale aveva acquisito verso lo Stato, potrà essere ribaltato verso il fornitore che applicherà uno sconto del 50% in fattura ed avrà quindi poi esso il credito verso lo Stato esclusivamente compensato quale credito d’imposta nei 5 anni successivi.



INTERESSANTE, CONTINUA....


E’ stato inoltre introdotto un nuovo emendamento che dà facoltà di un solo ulteriore passaggio all’interno della filiera, cioè è la facoltà del cliente finale a cedere questo “credito d’imposta” al suo fornitore di beni o servizi, ed a quest’ultimo la facoltà di accettare, con specifica esclusione di ulteriore cessione da parte di questi ultimi. Rimane in ogni caso esclusa la cessione ad istituti di credito o ad intermediari finanziari. Secondo alcuni autorevoli pareri di giurisprudenza, l’opzione che il Vostro cliente può esercitare obbliga il fornitore, cioè Voi, a dare lo sconto in fattura a meno che, prima di ogni trattativa commerciale sul prezzo, non venga indicato chiaramente e controfirmato che il cliente rinuncia all’opzione di sconto in fattura, come previsto dal D.L.34/2019.Mentre la cessione ad un fornitore di beni e servizi è facoltativa, per entrambi, perciò il fornitore può decidere di non accettare la cessione del credito.






VI INFORMIAMO A TAL PROPOSITO...


...che DGV metal srl, con riferimento al Decreto Legge 34/2019 e alla possibilità di retrocedere ai propri fornitori il credito fiscale conseguito nel rapporto con un cliente che ne ha diritto per avere acquistato prodotti che godono delle detrazioni fiscali così come previsto dal Decreto Legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90 , dichiara fin d’ora di non accettare la cessione di crediti fiscali ivi compresi quelli di tale natura, non avendo, poi, voci e imposte da compensare.Pertanto, a far data da oggi, e salvo successiva diversa comunicazione, tutti i nostri rapporti saranno regolati come vincolati alla inapplicabilità, nei nostri confronti e da parte Vostra, di tale retrocessione.




Quest'ultimo riquadro appena letto è una bozza di documento per chi vende al consumatore finale. Il consiglio è di inserirlo in ogni offerta fatta ai propri clienti(ovviamente con la Vs ragione sociale) nel caso vogliate astenervi da questo andamento di movimenti economici che espone tutti fuor che lo stato stesso.



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